Quattro generazioni, tanto c’è voluto per arrivare fino a qui. La storia della famiglia Berto è una storia legata ad un territorio che da sempre crea socialità, luoghi di ritrovo, tradizione. La “schiettezza delle genti venete” torna utile oggi per indicare nel San Martino un luogo della memoria tenuta viva dalla volontà di Michela e Raffaele. Tutto inizia con trisnonna “Gegia” moglie di Francesco Berto che apre un’Osteria-Trattoria dove si gioca a carte e a bocce, sorseggiando “l’ombra”. Siamo agli inizi del Novecento.

L'ultimo dei suoi sei figli Domenico detto “Bepi Menestro” acquista nel 1938 l’attuale stabile di Rio San Martino, frazione di Scorzè (Venezia). Passato al figlio Walter che insieme alla moglie Luigina ne cambia completamente volto, il Ristorante prende il nome del Paese in cui risiede. Dei tre figli della coppia, Patrizia, Michela e Francesco, è proprio Michela, terminati gli studi all’Istituto Alberghiero di Castelfranco (Treviso), a prendere in gestione il locale e grazie all’incontro nel 1978 con il marito lo chef Raffaele Ros, amore e passione per la cucina si fondono.

Nel 1992, quando Walter cede il testimone, la creatività e l’esperienza di Raffaele, maturate nelle migliori cucine in Italia e all’estero, si uniscono alla professionalità in sala e alla dedizione per i vini di Michela dando vita a un connubio vincente. Michela, sommelier dal 2003 aggiunge a tutto ciò un’innata sensibilità per gli abbinamenti che gli ha permesso di vincere nel 2009, il secondo premio dell’A.I.S. Veneto per la miglior “Carta dei Vini della Ristorazione del Veneto”.

Raffaele invece, fa della ricerca di equilibrio nei piatti la sua cifra stilistica. Con il suo gusto per l’armonia degli elementi, specificità delle scelte di base, la sua capacità di esaltare esteticamente le composizioni creando abbinamenti ideali, ha portato il Ristorante ad essere segnalato nelle migliori guide gastronomiche nazionali. Incontro di passioni e competenze che rendono pranzi e cene una vera e propria esperienza, un’occasione non solo per degustare menu di grande raffinatezza abbinati a ottimi vini, ma anche per rilassarsi nella cura dell’accoglienza.

Oggi l’attenzione per i dettagli, la continua ricerca ma anche la rivisitazione della tradizione veneta, la stagionalità del prodotto e dei suoi colori, una carta dei vini ricca e aggiornata unita ad un nuovo ambiente trasformato da un progetto architettonico realizzato sulla specificità del luogo, sono gli ingredienti imprescindibili che danno al San Martino una nuova personalità con l’affidabilità che lo contraddistingue da quattro generazioni.